Clima, ambiente, sviluppo… ricerca scientifica senza condizionamenti

RASSEGNE TEMATICHE CLINTELITALIA

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"L'Europa rischia un'era glaciale nel 2040" : scoperto un "abisso gelido" nell'Atlantico, vicino alla Groenlandia , si spegne la Corrente del Golfo

Rischio di collasso della circolazione atlantica (AMOC) e sue implicazioni per il clima europeo — 23 schede.

La scienza dell'attribuzione climatica usata per giustificare cause legali e narrazioni catastrofiste, denuncia Ralph Alexander

Nella sua recente lecture per Clintel/ICSF, Ralph Alexander ha sostenuto che la scienza dell'attribuzione degli eventi estremi viene piegata a fini legali e mediatici, allontanandosi dal rigore scientifico. Un monito importante nel dibattito sul rischio di collasso dell'AMOC. Ralph Alexander critica l'uso distorto della scienza dell'attribuzione per alimentare allarmismo e azioni legali.

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Settimana del clima #581 — È stagione degli uragani, e non c'è nulla di nuovo

L'articolo di Watts Up With That smonta la retorica mediatica che collega ogni uragano al cambiamento climatico, ricordando che la variabilità naturale e la mancanza di trend significativi rendono infondate le previsioni di un collasso imminente dell'AMOC. La stagione degli uragani torna puntuale, ma le narrazioni catastrofiste non trovano riscontro nei dati storici. Il pezzo sottolinea come ogni anno si ripeta lo stesso copione: qualche tempesta causa danni, e subito si grida all'emergenza climatica. In realtà, gli studi mostrano che non c'è un aumento significativo della frequenza o dell'intensità degli uragani negli ultimi decenni. Questo è rilevante per il tema dell'AMOC, perché spesso le stesse fonti che ipotizzano un collasso della ci

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OMS rilancia: il cambiamento climatico riformulato come emergenza sanitaria

L'Organizzazione Mondiale della Sanità torna a legare cambiamento climatico e salute pubblica, definendo la crisi climatica un'emergenza sanitaria globale. Per l'analista Tilak Doshi, citato da Clintel, si tratta dell'ultima versione di un vecchio copione autoritario: esperti che pretendono di dirigere la vita delle persone in nome di una presunta conoscenza superiore. La mossa dell'OMS arriva mentre in Europa si discute il rischio di collasso della circolazione atlantica (AMOC) e le sue conseguenze sul clima del continente. Se da un lato la comunità scientifica sottolinea l'urgenza di azioni coordinate, dall'altro cresce la preoccupazione per un uso politico della scienza che limiti le libertà individuali.

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A proposito di quel punto di non ritorno artico

L’articolo pubblicato su Watts Up With That? smonta la narrativa di un imminente punto di non ritorno artico, confrontando le affermazioni allarmistiche con i dati IPCC e i modelli climatici. Emerge un confine netto tra la prudenza scientifica e le ipotesi di collasso rapido, con implicazioni per le politiche climatiche europee. L’autore sottolinea come molte previsioni catastrofiste manchino di solide basi empiriche, rischiando di distorcere il dibattito pubblico e le scelte politiche. Per il tema edizione, questo contributo è cruciale: invita a distinguere tra rischi reali e scenari sensazionalistici, offrendo una bussola per navigare le incertezze sul destino della circolazione atlantica.

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L’accelerazione del livello del mare non è confermata dai dati misurati

Secondo Anthony Watts, le misurazioni dirette dei mareografi in tutto il mondo non evidenziano l’accelerazione del livello del mare che emerge dai dati satellitari. Il post mette in guardia dal sensazionalismo climatico e invita a confrontare le fonti. I mareografi non mostrano l’accelerazione drammatica che i satelliti suggeriscono. Analisi di Anthony Watts.

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Subsidenza urbana a Roma: un tassello nel mosaico dei cambiamenti climatici locali

La ricerca di Francesca Bozzano (firmataria CLINTEL) analizza la subsidenza indotta dall'urbanizzazione a Roma tramite tecniche InSAR avanzate e indagini geotecniche. I risultati evidenziano come le attività antropiche alterino il sottosuolo, influenzando la risposta idrogeologica e microclimatica urbana. Un contributo che, pur non trattando direttamente l'AMOC, si colloca al confine tra geologia urbana e cambiamenti climatici locali. «La subsidenza osservata è correlata alla compattazione di depositi alluvionali e alla variazione della falda acquifera, processi che possono amplificare gli effetti del riscaldamento urbano» si legge nell'abstract. L'opera mostra come le pressioni antropiche sul territorio interagiscano con dinamiche climatiche su scala locale, offrendo spunti per comprendere la resilienza delle infrastrutture in scenari di cambiamento globale.

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La bufala del collasso del riso e lo scenario RCP 8.5: un tappeto tirato via

Un recente studio che prevede un collasso della produzione mondiale di riso entro il 2040 ha fatto il giro dei media, alimentando l’allarme climatico. Ma l’analisi critica pubblicata su Watts Up With That smonta le fondamenta stesse della ricerca: lo scenario RCP 8.5, su cui si basa la previsione di un crollo del 30% della produzione, è stato ormai abbandonato dalla comunità scientifica perché irrealistico. L’autore dello studio originale ammette che la produzione aggregata può essere mantenuta e che l’adattamento sta già compensando gli effetti del riscaldamento. Inoltre, il riso ha nutrito le civiltà attraverso l’Ottimo Climatico Olocenico, il Periodo Caldo Medievale e la Piccola Era Glaciale, dimostrando una resilienza che il paper ignor

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La produzione globale di riso è quasi raddoppiata in 50 anni nonostante il cambiamento climatico

Secondo un'analisi pubblicata su Clintel, la produzione mondiale di riso è quasi raddoppiata tra gli anni '60 e il 2010, con un incremento di circa il 90%. L'aumento della CO2 atmosferica è stato il principale fattore ambientale alla base di questa crescita, dimostrando come l'effetto fertilizzante del carbonio possa contrastare gli impatti negativi di eventi climatici estremi. Il dato emerge in un contesto in cui le proiezioni catastrofiste sul clima globale vengono spesso utilizzate per giustificare politiche restrittive, ma la realtà produttiva del riso – coltura chiave per la sicurezza alimentare di miliardi di persone – mostra una resilienza che merita attenzione. La notizia si inserisce nel dibattito sul rischio di collasso della circ

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