Clima, ambiente, sviluppo… ricerca scientifica senza condizionamenti

RASSEGNE TEMATICHE CLINTELITALIA

← Torna all'elenco rassegne

Il problema energetico : perché le rinnovabili non bastano e bisogna guardare anche al nucleare

Limiti strutturali delle rinnovabili intermittenti e necessità di integrazione nucleare per la decarbonizzazione — 15 schede.

CLINTEL

L'accusa a Willie Soon per i fondi Exxon si fa sempre più traballante

L'accusa secondo cui il Dr. Willie Soon avrebbe ricevuto 1,2 milioni di dollari da Exxon per orientare le sue ricerche sul clima perde ulteriore credibilità. Un'analisi pubblicata su Watts Up With That? evidenzia come la gestione dei fondi fosse in realtà affidata allo Smithsonian Institution, sollevando dubbi sulla trasparenza delle critiche. I detrattori, privi delle necessarie competenze scientifiche, non sarebbero in grado di contestare le valutazioni climatiche di Soon. Nuovi elementi documentali mostrano incongruenze nella ricostruzione dei flussi finanziari, rafforzando la posizione del ricercatore. La vicenda è rilevante nel dibattito sulla circolazione atlantica (AMOC), poiché Soon è tra gli scienziati che mettono in discussione le

Leggi la scheda →

Venti anni dopo la Revisione Stern: le rinnovabili intermittenti non bastano, serve il nucleare

A vent’anni dalla pubblicazione della Revisione Stern (2006), il dibattito sulla decarbonizzazione si riaccende con nuove evidenze. L’articolo di CLINTEL sottolinea come il rapporto, pur pionieristico, abbia sottovalutato i limiti strutturali delle fonti rinnovabili intermittenti. Oggi, con l’esperienza accumulata in Europa e nel Regno Unito, emerge la necessità di affiancare il nucleare per garantire stabilità alla rete e una decarbonizzazione reale. Nel contesto del rischio di collasso della circolazione atlantica (AMOC), la questione energetica si intreccia con la resilienza climatica: un sistema elettrico basato solo su eolico e solare potrebbe aggravare la vulnerabilità del continente, mentre il nucleare offre una base continua e progr

Leggi la scheda →

La peggiore siccità di marzo mai registrata: un campanello d’allarme per le rinnovabili intermittenti

Il Palmer Drought Severity Index di marzo 2026 è il peggiore mai registrato, superando i picchi del 1934 e del 1977. I flussi fluviali sono ai minimi storici. Un dato che interroga la resilienza delle rinnovabili idroelettriche e la necessità di fonti programmabili come il nucleare. Mentre l’attenzione si concentra sul rischio di collasso della circolazione atlantica (AMOC) e sulle sue implicazioni per il clima europeo, la siccità estrema negli Stati Uniti mostra come eventi meteorologici estremi possano mettere in crisi la produzione di energia da fonti intermittenti. Se l’AMOC dovesse indebolirsi, l’Europa potrebbe affrontare siccità più frequenti e intense, rendendo ancora più urgente diversificare il mix energetico con fonti affidabili.

Leggi la scheda →

La Florida rilascia 800.000 zanzare sterilizzate dal cielo con droni: un'altra frontiera della geoingegneria ambientale

Un programma pilota in Florida ha rilasciato 800.000 zanzare maschio sterilizzate tramite droni, con l'obiettivo di ridurre la popolazione di Aedes aegypti, vettore di malattie come dengue e Zika. La tecnica, descritta come una forma di controllo biologico, viene presentata come alternativa ai pesticidi chimici. Tuttavia, l'articolo di NoGeoingegneria mette in guardia sulle possibili conseguenze ecologiche e sulla normalizzazione di interventi artificiali su larga scala. In un contesto in cui il rischio di collasso della circolazione atlantica (AMOC) minaccia di alterare profondamente il clima europeo, ogni forma di geoingegneria ambientale – anche quella apparentemente locale – solleva interrogativi sulla sostenibilità e sugli effetti impr

Leggi la scheda →

Stato osservato del clima 2025: il raffreddamento globale mette in discussione le rinnovabili

Il rapporto annuale di Ole Humlum, basato su osservazioni reali e non su modelli, registra una leggera diminuzione della temperatura globale nel 2025 rispetto al decennio precedente. Questo dato, in controtendenza rispetto alle proiezioni catastrofiste, riaccende il dibattito sulla capacità delle fonti rinnovabili di garantire una transizione energetica stabile. L’intermittenza di solare ed eolico, unita alla dipendenza da costosi sistemi di accumulo, emerge come limite strutturale. Il raffreddamento osservato, seppur lieve, suggerisce che la variabilità climatica naturale gioca un ruolo centrale, ridimensionando l’urgenza di abbandonare fonti fossili e nucleari. Per il tema edizione, il rapporto offre spunti critici: un AMOC più debole pot

Leggi la scheda →

La nuova battaglia di Erin Brockovich contro i data center dell’AI

La corsa all’intelligenza artificiale sta moltiplicando i data center, infrastrutture energivore che richiedono elettricità 24/7 e ingenti risorse idriche per il raffreddamento. Erin Brockovich, storica attivista ambientale, ha lanciato una nuova battaglia contro questi impianti, sottolineando come la loro espansione stia già mettendo sotto pressione falde acquifere e territori. L’articolo di NoGeoingegneria evidenzia un punto cruciale: le fonti rinnovabili intermittenti (solare, eolico) non possono garantire la continuità di carico necessaria, a meno di non ricorrere a sistemi di accumulo ancora insufficienti. Per una decarbonizzazione realistica, si argomenta la necessità di integrare il nucleare come fonte stabile e a basse emissioni. La

Leggi la scheda →

Geoingegneria: i pericoli della normalizzazione e la necessità del non-uso

L’articolo di Mary Church, pubblicato su NoGeoingegneria il 26 maggio 2026, mette in guardia dai pericoli della normalizzazione della geoingegneria come risposta alla crisi climatica. L’autrice sottolinea come la crescente attenzione verso tecniche di manipolazione del clima rischi di distogliere risorse e attenzione da interventi strutturali, come l’integrazione tra nucleare e rinnovabili, creando una pericolosa dipendenza da soluzioni non testate. Nel contesto del rischio di collasso della circolazione atlantica (AMOC), la geoingegneria solare potrebbe essere proposta come rimedio rapido, ma le sue incognite – alterazione dei pattern di precipitazione, effetti imprevedibili sulle correnti oceaniche – la rendono una scelta rischiosa. L’art

Leggi la scheda →

CLINTEL

BBC sbaglia: nessuna crisi climatica da millisecondi nella rotazione terrestre

Un articolo di Climate Realism e Watts Up With That definisce 'un enorme nulla' la notizia BBC su un presunto sconvolgimento planetario causato da una variazione di millisecondi nella rotazione terrestre. I media avrebbero gonfiato un aggiustamento geofisico banale e misurabile, trasformandolo in una crisi simbolica. La critica si inserisce nel dibattito sulla circolazione atlantica (AMOC): se si enfatizzano eventi minimi, si rischia di distrarre l'opinione pubblica da reali criticità oceaniche, come un possibile rallentamento della AMOC, che potrebbe avere implicazioni serie per il clima europeo. L'articolo invita a distinguere tra dati scientifici e narrazioni allarmistiche.

Leggi la scheda →